Pietro Toniolo

2010-05-24

Un addio a Martin Gardner

Filed under: Uncategorized — ptoniolo @ 17:02:57

Martin Gardner è morto l’altro giorno.

Era un gigante. Il mio interesse per le materie scientifiche lo devo prima di tutto ai suoi piacevolissimi libri (li ho quasi tutti!) e per la sua rubrica Enigmi e Giochi Matematici, pubblicata fino ai primi anni ottanta sulla rivista Le Scienze, edizione italiana di Scientific American. Di questo, devo ringraziare anche Gianguido Gamondi, che mi ha regalato il primo abbonamento alla rivista per i miei 14 anni, nel 1974. Sono sempre stato abbonato da allora: sono ben 36 anni!

Il suo libro The Annotated Alice lo tengo sul comodino. Negli ultimi anni lo seguivo sullo Skeptical Inquirer, la rivista dello CSICOP, oggi CSI. La sua lucidità era ancora incredibile, malgrado avesse 95 anni.

Addio Martin, il mondo non sarà più lo stesso senza di te.

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2008-02-3

A ciascuno il suo

Filed under: religione — ptoniolo @ 13:29:23

Nell’ultimo numero di Le Scienze leggo con piacere l’editoriale di Enrico Bellone, che riporta un’opinione, che condivido in pieno, in merito alla recente polemica seguita all’invito da parte del rettore de “La Sapienza” a Papa Ratzinger perché facesse il discorso di apertura dell’anno accademico.

Apprezzo sempre i suoi editoriali, e ritengo che siano sempre troppo poche le voci capaci di questa lucidità di pensiero.

Ai quattro gatti che leggono il mio blog, tra l’altro, vorrei segnalare il sito da cui ho preso il testo dell’editoriale: si tratta dell’UAAR, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.

PS: come mi segnala il gatto Matteo, il link è temporaneamente down, ma comunque la pagina si trova ancora nella cache di google oppure sul sito di Le Scienze.

2007-12-28

Not knowing

Filed under: conoscenza, religione — Tags: , , , — ptoniolo @ 19:21:02

Da una lettera di Ralph Estling, pubblicata sullo Skeptical Inquirer, vol.31 n.5, sep/oct 2007:


   Einstein said that “Reason takes you to one place, imagination takes you around the world.” You’re quite right; we must have imagination. The point is, it must not have us. As Humpty Dumpty says, it’s just a question of who is to be master, that’s all. I think Einstein would have agreed that we must start with imagination but not hard thinking. Much of what we call religion is just ethical behavior, which can be quite satisfactorily explained on anthropological, sociological, cultural, and psychological foundations, without incorporating nothing supernatural. Yes, there are unknowns; there are always unknowns. The point is to try to make them known while accepting the possibility that this may be impossible. But we must not assume that unknowns must remain forever unknown just because they’re unknown now.

   Yes, misuse of religion doesn’t invalidate its usefulness, but that’s not the point. The point is rather to use its useful bits, its ethics, and ignore what’s useless, the supernatural and paranormal bits, at least until some evidence for them is found. I use the term useless advisely. The supernatural is very useful, in its way. It comes in handy as a sort of nontool for getting the job done, i.e., living through one’s life without asking too many difficult questions, seeking many hard-to-get answers. It certainly has its pragmatic side. But pragmatism, while useful in getting jobs done, isn’t enough. It may be for chimps and dolphins but not for humans –well, some humans.
   In the meantime, I await evidence that divine or what you call superior intelligence might be out there, somewhere. Superior intelligences are certainly a possibility that must be dealt with –I can’t think of anything more dismal and depressing than the possibility that humans are the greatest intelligences in the whole universe– but I have severe doubts about divinities.
   In any case, I think we should make use of what intelligence we have to think as reasonably as we can. The obvious fact that there are plenty of things that are unknown is no argument for nonthought, i.e., for allowing for possibilities that have nothing going for them except for wish-fulfillment. We can’t prove beyond doubt that there is no Santa Claus, no Tooth Fairy, no fairies of any sort or description at the bottom of our or anybody else’s garden, or unicorns, dragons or a million and one other “possibilities,” but I don’t think this is cause to be “open-minded” and ambivalent about their existence. Reason is and always will be an imperfect tool for digging out realities, but it’s the best tool we have and so we might just as well use it, at least until something better comes along and, at the moment, I can’t think of anything that’s better or even comes close. Not knowing something with absolute certainty doesn’t compel us to enter into a strict neutrality when it comes to using our head as well as our head allows. And I can’t get more banal than that.

Queste frasi mi hanno fatto venire in mente l’ultima parte dell’intervista al grande fisico Richard Feynman, in un documentario della BBC: “Feynman – The Pleasure of Finding Things Out” (Horizon – 1981):

I can live with doubt, and uncertainty, and not knowing
I think it is much more interesting to live not knowing than have answers which may be wrong
I have approximate answers and possible beliefs and different degrees of certainty about different things
I’m not absolutely sure about many things and many things I don’t know anything about, such as whether it means anything to ask why we’re here, what the question might mean…
but I don’t have to know an answer
I don’t feel frightened by not knowing things
by being lost in a misterious universe that have any purpose
which is the way it really is, as far as I can tell, possibly…
It doesn’t frighten me.

2007-12-4

Ancora su notepad

Filed under: Uncategorized — ptoniolo @ 13:21:24

Lo vedo ma non ci credo…

Aprite un nuovo file con notepad e scriveteci “Bush hid the facts“, senza terminare la riga con un acapo. Salvate il file. Riapritelo sempre con notepad.

Ebbene: il testo è sparito e al suo posto ci vedrete dei rettangolini, oppure caratteri cinesi, se avete la fonte installata… Incredibile!

In realtà non è un complotto della destra per mascherare le recenti vergogne del governo americano: pare che notepad abbia un bug per i file composti da parole con 4+3+3+5 lettere, ma non con tutte le sequenze, peraltro. Evidentemente la pre-analisi del file gli fa ritenere che il contenuto del file di testo sia unicode (il BOM non viene usato sempre con coerenza), e quindi cerca di renderizzarne il contenuto in modo scorretto.

Io uso il notepad di XP, la Version 5.1 (Build 2600.xpsp_sp2_qfe.070227-2300 : Service Pack 2), non so se accade lo stesso in Vista o con altre versioni…

Questa è la fonte dell’informazione.

Notepad e l’XML

Filed under: Uncategorized — ptoniolo @ 12:23:07

Grande! Da un post sul blog di Tom Kyte: leggetevi questo!
Questa storia è anche meglio di quella capitata a Claudio, quella dei consulenti di Accidenture che volevano a tutti i costi sapere di che “formato” erano le date contenute in una colonna DATE di Oracle!

2007-09-12

Da un monologo di Gaber

Filed under: Uncategorized — ptoniolo @ 11:11:00

E voi credete ancora che contino le idee? Ma quali idee…
La cosa che mi fa più male è vedere le nostre facce con dentro tutte le ferite delle battaglie che non abbiamo fatto. E mi fa ancora più male vedere le facce dei nostri figli con la stanchezza anticipata di ciò che non troveranno. Sì, abbiamo lasciato forse in eredità un normale benessere, ma non abbiamo potuto lasciare quello che abbiamo dimenticato di combattere, e quello che abbiamo dimenticato di sognare.

Giorgio Gaber, dallo spettacolo del 1995 “E pensare che c’era il pensiero”

2007-07-26

Strano comportamento di IE7/javascript

Filed under: Software — ptoniolo @ 12:10:08

Su un’applicazione web su cui stiamo lavorando è capitato un errore che può forse far trasparire il meccanismo di funzionamento interno di ie7 nei confronti del codice javascript.

In pratica, una pagina asp.net generava codice html con alcuni blocchi di codice da eseguirsi client-side tra i tag <script>;</script>;. Uno di questi blocchi faceva riferimento ad un oggetto del DOM che nel frattempo era stato fatto sparire. La riga con l’errore diceva qualcosa come:

document.getElementById(“btnChiudi”).click()

e, malgrado quella riga fosse all’interno di un blocco try/catch, il risultato era una messagebox con il messaggio:

Microsoft JScript runtime error: Object doesn’t support this property or method

Il problema era proprio che il bottone btnChiudi era sparito dalla pagina. Ma io mi sarei aspettato che l’errore mandasse l’elaborazione nel ramo catch, invece che buttare fuori una messagebox. Questo è già strano di suo.

Un’altra cosa molto strana è che l’errore viene segnalato su quella pagina .aspx, ma la riga dell’errore era indicata come “42”. Il punto è che, alla riga 42 di quella pagina, anche andando a vedere il codice ricevuto proprio dal browser IE7, quindi andandolo a pescare dalla cache, non c’è nessun codice javascript. Ma… stranamente, se si prendono in considerazione le sole righe della pagina che si trovano tra i tag script, la riga incriminata è proprio la 42! Per questo motivo tra l’altro abbiamo fatto molta fatica a capire quale fosse esattamente l’errore che si presentava. La pagine infatti è modale, e IE non ha gli stessi strumenti di debugging di Firefox!

Apparentemente questo sembrerebbe indicare due cose:

  1. IE7, quando elabora una pagina web, trasferisce il codice javascript in uno “spazio” virtuale, una sorta di pagina code-behind, che contiene il solo codice. Il rendering grafico/html/css della pagina a questo punto viene fatto sul codice html originale, ma l’invocazione di codice dinamico client-side agisce su questa pagina virtuale. Sembra che i tecnici della Micro$oft si siano “dimenticati” di rimappare i numeri di riga per i messaggi di errore, come viene fatto dalle direttive di precompilazione #line del classico c-compiler.
  2. Sembra che alcuni errori siano prodotti in una fase di “compilazione” precedente all’esecuzione vera e propria. Il contesto in cui avviene questa compilazione non tiene conto di eventuali blocchi try/catch. In questo caso il metodo click() veniva evidentemente validato (fallendo) in questa fase di pre-compilazione, mentre avrebbe dovuto generare un errore a run-time, trappato dal successivo blocco catch.

Non posso essere sicuro che l’interpretazione dei fatti che ho esposto rappresenti veramente quello è che effettivamente successo “nella pancia” di IE7, ma gli indizi sembrerebbero portare proprio in quella direzione…

2007-07-24

Mario Vatrini

Filed under: Uncategorized — ptoniolo @ 14:11:14

Ho scoperto solo questa mattina che Mario è morto il 9 marzo di quest’anno.

Anche se non lo sentivo da un paio d’anni, era una di quelle persone che ho sempre tenuto nel mio cuore. Sulla rubrica del cellulare era semplicemente “Mario”.

Mi mancherà. Molto.

2007-07-14

Le tre leggi del Mero

Filed under: Uncategorized — ptoniolo @ 11:52:13

Durante la settimana in barca che mi sono fatto l’altra settimana in Corsica, mi sono tornate in mente le tre leggi del Mero per andare in barca a vela. Le riporto nel blog perché se qualche amico dovesse cercarle con Google, magari arriva qui!

Allora, le leggi sono state esposte dal Mero (Sandro Mentasti), credo durante la prima vacanza che ci siamo fatti in barca a vela, nel ’90 in Croazia. Sono le regole che deve seguire il timoniere, in ordine decrescente di importanza (un po’ come le leggi della robotica, insomma).

  1. Tenere dietro gli altri
  2. Dare in sole all’equipaggio
  3. Mantenere la rotta

Direi che la prima legge la dice lunga sull’aspetto competitivo del nostro andare in barca, anche se in fondo la Coppa America ci ha insegnato che quella non è altro che la regola principale del match-race.

In una successiva vacanza, forse ai Caraibi nel ’93, il Mero ha anche espresso la cosiddetta “legge numero 0”, che si applica prima delle tre leggi, e in qualche modo le riassume e completa:

0. Non siamo qua per divertirci

2007-06-27

Macinaggio

Filed under: Uncategorized — ptoniolo @ 15:49:39

Sono già due giorni che siamo fermi a Macinaggio, quasi sulla punta della Corsica. Il vento da ovest forza 7/8, con raffiche incredibili, ci tiene bloccati in porto.

Oggi abbiamo fatto una scappata in bus a Bastia, per fare una copia della chiave del tambugio che abbiamo spezzato, e sembra che domani le condizioni del tempo ci consentano di spostarci… sarebbe anche ora, dato che venerdi’ sera dobbiamo restituire la barca a Porto Ferraio!

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