Pietro Toniolo

2006-12-31

Insegnare… mentendo!

Filed under: Links — ptoniolo @ 11:53:57

Tom Kyte ha segnalato questo post nel suo blog, e mi sembra sia veramente un’ottima idea, da copiare!

Mi piace in particolare l’idea usata per la lezione più tosta del corso… mi ricorda alcuni dei problemi logici di Gardner o Smullyan o Hofstadter…

2006-12-5

419 frauds

Filed under: Uncategorized — ptoniolo @ 19:05:41

Avete mai ricevuto un invito da parte del figlio dell’ex-presidente della Nigeria, che ha 20 milioni di dollari da esportare e sta cercando qualcuno che gli offra il suo conto corrente come banca d’appoggio?

Si tratta delle cosiddette 419 frauds, e c’è addirittura un articolo su Wikipedia.

Sono anni che girano queste truffe, e se girano ancora vuole dire che c’è gente che ci casca, purtroppo…

C’è però gente che si diverte alle spalle dei truffatori. Date un’occhiata a questi scambi di email, sono veramente spassosi.

Attenzione però a non provarci. Ne ha parlato Attivissimo al convegno del Cicap: le persone che stanno dietro a queste truffe fanno spesso parte di pericolose organizzazioni malavitose. Questi tizi che si fanno beffe di loro si procurano numeri di cellulare a perdere, e stanno molto attenti a non essere rintracciabili, per evitare eventuali ritorsioni!

2006-10-12

Orologio del NIST

Filed under: Software — ptoniolo @ 19:52:57

Tutte le volte che devo regolare a mano il clock del PC vado a cercare il sito del Galileo Ferraris, ma è scomodo, e richiede un refresh manuale.

Ebbene, sul sito del NIST, ho trovato questa pagina per l’ora legale, estiva, e quest’altra per l’ora solare, quella invernale.

In pratica i parametri sono il codice della timezone, una lettera per dst o standard, le ore di delta e “java” perché esegua un applet con l’aggiornamento continuo, altrimenti dovete fare il refresh a mano, come con il Galileo Ferraris. Cambiando i parametri potete facilmente vedere le altre timezones.

Oracle DB: unique index su colonne nullable

Filed under: Oracle, Software — ptoniolo @ 19:49:21

Stavo verificando il comportamento di Oracle nel caso di unique indexes su colonne nullable, e finalmente ho capito qual è la logica. Io non la sapevo, e quindi vi rendo partecipi.

Questo brano viene dal Database Concepts della 9.2:

Indexes and Nulls
NULL values in indexes are considered to be distinct except when all the non-NULL values in two or more rows of an index are identical, in which case the rows are considered to be identical. Therefore, UNIQUE indexes prevent rows containing NULL values from being treated as identical.
This does not apply if there are no non-NULL values—in other words, if the rows are entirely NULL.

In pratica il senso è questo. Viene verificata l’unicità dei valori, considerando i valori NULL come veri valori, a meno che le colonne non siano tutte nulle, in tal caso l’unicità non viene verificata.

Un esempio è questo. Se si pone un indice unique su due colonne (a,b), ambedue nullabili, Oracle consente di inserire nella tabella tante righe (NULL,NULL), ma una sola riga (1,NULL).

In qualche modo, mi sembra che questo contrasti con il comportamento delle foreign keys composte da più colonne nullable. In quel caso, la validità della fk viene controllata solo quando tutte le colonne della fk sono non-nulle! Questo significa che se la fk è stato-provincia-città, ci si può mettere dentro ITALIA-BAVIERA-NULL anche se la combinazione ITALIA-BAVIERA non è presente in nessuna delle possibili combinazioni della pk cui si riferisce la fk. Questo comportamento non è molto intuitivo… tenetene conto!

2006-10-5

Firefox e Webdings

Filed under: Software — ptoniolo @ 15:59:04

L’altro giorno stavo cercando di fare una form d’esempio per una demo. Mi serviva visualizzare un prototipo di quello che chiamo N2M, cioè quelle form che consentono di scegliere un insieme di valori spostandoli tra due liste, a destra e a sinistra, con dei bottoni in mezzo, delle freccine.

La soluzione da cui ho preso il modello era stata implementata per Internet Explorer, e per le bitmap dei bottoni usava i caratteri 3,4,7,8 della fonte Windows Webdings. Sono dei triangoli come quelli dei tasti dei registratori, Play, FastForward, Rewind e, diciamo, Reverse. Comodo avere queste iconcine, bello. Peccato che con Firefox non vengano visualizzati, in nessun modo. Ho provato in tutti i modi, uno style inline, un CSS. Niente da fare. Al posto delle icone vedo sempre i numeri.

Dopo una faticosa ricerca, ho finalmente capito il problema. Firefox è molto W3C-compliant, e quindi il ragionamento che fa è questo: mi chiedi di visualizzare il carattere “8”, ma la fonte Webdings visualizza al posto del carattere “8” una bitmap FastForward, quindi non posso “rendere” il carattere in Webdings; quindi scalo alla fonte di seconda scelta, al limite uso il default.

L’unico modo per visualizzare dei caratteri è quello di recuperare il codice Unicode, ammesso che ci sia. In particolare, i triangolini sdraiati del Play e Reverse ci sono, si trovano tra le Geometrical Shapes dei Code Charts di Unicode, sono i caratteri U+25B6 (▶) e U+25C0 (◀); ma i triangoli doppi del FastForward e Rewind non sono stati messi da nessuna parte delle codifiche Unicode (perché poi…).

L’unico modo valido è quello di renderli come bitmap.

Ci sarebbe però uno sporco trucco, che non consiglio, ma che comunque consente di capire un po’ come funziona il motore di rendering di Firefox, Gecko. Il trucco è spiegato qui, fa riferimento a Mozilla ma si può adattare facilmente a Firefox. In pratica consiste nel dire a Firefox di rispettare il formato dei glifi per la fonte Webdings, aggiungendo la riga:
encoding.webdings.ttf = windows-1252
al file:
%FirefoxProgramFolder%\res\fonts\fontEncoding.properties
Dove %FirefoxProgramFolder% dovrebbe essere qualcosa come:
C:\Program Files\Mozilla Firefox oppure C:\Programmi\Mozilla Firefox

Ho provato, e l’effetto è quello. Ovviamente non è una soluzione portabile. Poi ho comunque rimesso le cose a posto…

2006-08-31

cygwin shell: comando pass

Filed under: Cygwin, Software — ptoniolo @ 18:48:01

Ho definito nel mio bin il comando shell:
pass: d2u | tr '\n' '\0' | xargs -r0 "$@"
che, eventualmente con l’appoggio di questo:
lf: ls -AldF "$@"
consente di gestire elegantemente le situazioni con dei file i cui nomi contengono spazi, cosa purtroppo molto frequente negli ambienti basati su Window$.

Provate per esempio:
type -ap vi | pass lf
o ancora:
type -ap procexp.exe | pass lf
o anche:
cygcheck -l time | pass lf

2006-08-29

exiftool

Filed under: Photo, Software — ptoniolo @ 18:28:21

Ho trovato un’utility niente male per leggere e manipolare in modo massivo gli attributi Exif delle foto. La trovate qui.

Si tratta di un’utility command-line, in pratica uno script Perl. La sintassi dei comandi è mostruosa, ma comunque funziona.

In particolare a me è servita perché ho fatto un paio di cazzate:

  • quest’anno mi sono dimenticato di fare sulla mia Canon S80 il passaggio all’ora legale
  • sono stato in Turchia, che ha un’ora in più dell’Italia, e mi sono dimenticato di sistemare l’ora o di cambiare il tipo di time registrato

Mi sono quindi trovato con alcune foto con un’ora meno di quanto avrebbero dovuto mostrare, altre con due. Sia come data del file, che per le varie date registrate nei tag Exif. Con questo strumento, ho messo le foto di cui cambiare la data in una cartella a parte (per poterle manipolare con *.JPG) e ho emesso questi comandi:

	exiftool -AllDates+=1 *.JPG
	exiftool '-DateTimeOriginal>FileModifyDate' *.JPG


in cui il primo cambia tutte le date dei tag Exif di un’ora in più (per le foto della Turchia ho ovviamente fatto -AllDates+=2). I due comandi dati insieme non funzionano: il secondo comando evidentemente prende il tag DateTimeOriginal prima della variazione! Questo aggiusta le date delle foto (IMG_*.JPG) e anche degli stitch (ST?_*.JPG) ma non le date dei filmati. Non so come faccia la vostra Canon, ma la mia, oltre al file .AVI, aggiunge un file di tipo .THM, che in pratica contiene i tag Exif del filmato, ed è modificabile da exiftool. Quindi se avete filmati si deve dare in pasto al programma anche i file *.THM oltre ai *.JPG, e a questo punto manca solo di cambiare la data del file AVI, cosa che con cygwin si può fare con un comando tipo:

	for i in *.THM
	do
		touch -r $i $(basename $i .THM).AVI
	done


Purtroppo, all’interno dei file avi esiste anche un tag DateTimeOriginal, che non viene modificato, dato che exiftool non può scrivere nei file in formato RIFF, perlomeno non in questa versione…

Un’ultima cosa: se volete distribuire le foto in cartelle con la data, potete farlo anche con exiftool:

	exiftool -P '-Directory<DateTimeOriginal' -d %Y-%m-%d *.JPG


So che ci sono molti modi per fare la stessa cosa, ma questo si può fare a command line, quindi è scriptabile eccetera…

2005-08-21

Bangkok: mercato di Chatuchak

Filed under: Viaggi — ptoniolo @ 16:47:00

Il mercato del weekend, il Chatuchak, ma lo si trova scritto in molti modi diversi, e’ veramente spettacolare. Ci ho girato per almeno quattro o cinque ore, e sicuramente mi sono sfuggite ancora delle bancarelle.

Un po’ di cosette le ho prese. Non molta roba comunque. I pantaloni per Carlo che se no si offende, e qualche alra cosa strana. Ho trovato anche la paletta per il wok, con il manico in legno, e un po’ di ingredienti; non molta roba… purtroppo non e’ un mercato alimentare, a questo non avevo pensato.

Comunque, mi sono anche mangiato un po’ di schifezze qua e la’. Ho bevuto come un cammello, oggi e’ veramente caldo, e sotto le tettoie del mercato si soffoca veramente. Per fortuna che alcuni banchetti hanno l’aria condizionata.

La zona degli animali me la sono girata proprio bene. Per gli acquari vendono pure gli squali, e non costano nemmeno tanto, 350 baht soltanto. Ho visto anche due batfish piccolini deliziosi, e poi ci sono molti granchi a zoccolo di cavallo (in inglese mi pare pioprio siano horseshoe crabs, ma in italiano?) che sono proprio belli, non li avevo mai visti dal vivo, sembrano proprio trilobiti. Stingrays, aragoste, granchi violinisti. Sono invece carissimi i golden malaysian, centinaia di euro, e non sono nemmeno tanto belli a vedersi. Mi dicono perche’ sono proibiti, mah.

La cosa che fa piu’ pena sono gli scoiattoli. Sono in gabbiette piccole, ed alcuni li tengono fuori legati con un cordino al collo. Specialmente i piccoli si vede che sono stati tolti dalla madre troppo presto, sono proprio appena nati, e non hanno l’aria di stare molto bene.

Alla fine, ormai e’ buio, ma l’aereo parte abbastanza tardi, ho fatto un giro in citta’, a vedere alcuni quartieri a luci rosse vicino a Sukhumvit road. Certo che ci sono delle fanciulle proprio niente male. Comunque, secondo me, la prostituzione qui in Thailandia fa’ si’ che per le ragazze del posto non sia concepibile l’avere alcun rapporto con i farang, gli stranieri. Qualunque cosa dovesse andare oltre una semplice chiacchierata per strada, rientra nelle competenze delle professioniste. Questo trovo che sia proprio un peccato.

Mi sono dato una lavata al bagno dell’aeroporto (anche i piedi, nel lavandino, tra l’ilarita’ degli inservienti), mi sono messo qualcosa di pulito che mi sono tenuto da parte per il viaggio, e ho spedito lo zaino. Quando mai ho deciso di portare le pinne… se si tratta di una vacanza di mare, d’accordo, ma cosi’ sono veramente state una palla al piede per tutto il viaggio. E quanto spazio occupano nello zaino! La prossima volta, quando mi servono, posso sempre noleggiarle.

Tra venti minuti mi devo presentare al gate. Non ho proprio nessuna voglia di ritornare. Fa proprio bene il Leo (cosi’ lo cito un’altra volta, e lui e’ contento): una vacanza come questa deve durare almeno due mesi… che dico, di piu’!

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Filed under: Uncategorized — ptoniolo @ 06:23:00

Proprio bello il pullman VIP pubblico. Molto migliore di quello turistico. Intanto ci sono tre posti, uno a sinistra e due a destra, con solo un piccolo corridoio. Poi i posti sono proprio larghi, e si reclinano un bel po’… sono riuscito a dormire in qualche modo ranicchiato, non il massimo per la schiena, ma comunque almeno sei-otto ore me le sono fatte! Sembrano un po’ i sedili di prima classe degli aerei. Ti danno anche acqua, una pepsi e due dolcini. Solita sosta a mezzanotte per quaranta minuti, in una stazione degli autobus enorme, dove tutti i bus fanno sosta. Ottimo bagno, gratis, tanti banchetti per il cibo.

In complesso sono proprio soddisfatto. E’ costato il doppio ma: nessuna sosta snervante a Surat Thani, e i posti sono mooolto piu’ comodi.

Arriviamo alle sei a Bangkok, alla southern bus station (che poi e’ a ovest). La LP dice che il 510 porta in aeroporto, ma non e’ cosi’ semplice. Prendo prima il 28, poi un 510, che pero’ si ferma al Victory Monument (non vi dico che fatica spiegarmi con la bigliettaia!), li’ pero’ ne ho trovato uno (arancione, ecco la differenza) che mi ha portato fino in aeroporto.

Lascio lo zaino al deposito bagagli, tanto parto quasi a mezzanotte, e prendo di nuovo il 510 a tornare, e poi lo skytrainfino a Ekkamai, in fondo a Sukhumvit Road.

Mi avvio a piedi verso il centro, in un 7eleven mi prendo una bottiglietta di nido di rondine liquido (ho visto ieri una ragazza che lo comprava e mi ha detto che e’ buono, mah) che sembra una gelatina un po’ liquida. Sapore quasi assente.

Capito davanti al museo di scienze, e dato che e’ domenica e’ pieno di scolaresche. Faccio un giro, tanto costa solo 20 baht. Ci sono tanti esperimenti da provare, e nella zona degli insetti mi faccio anche camminare un insetto stecco sul braccio. Che strana sensazione! E’ un animaletto delicatissimo, e anche a vederlo da vicino sembra proprio un ramoscello. Nel museo, al quinto piano, c’e’ anche un alveare, con una piccola rampa all’esterno per fare transitare le api. Attraverso degli spioncini, accendendo la luce per un attimo, si possono vedere le api indaffarate sui favi.

Ora continuo il mio giro, ma gia’ che ci sono, continuo la lista di ieri.

– I semafori a tempo
Moltissimi semafori hanno il conto alla rovescia, sia per il rosso che per il verde, cosi’ sai quanto dovrai aspettare, oppure se e’ meglio spicciarsi. I semafori pedonali ti danno solo 11 secondi.

– I cani
In giro, dovunque, dormono riversi sui marciapiedi. Sembra che siano trattati molto bene. Non solo bastardi, ci sono tantissimi cani di razza. Molti golden retriever addirittura. Al mercato a bkk vendono cuccioli di tutte le razze, anche shar-pei pieni di pelle!

– Il traffico
A bkk e’ indubbiamente caotico, ma altrove molto meno. La gente non si spazientisce. Usano le frecce sicuramente di piu’ che in Italia.Andare in giro in motorino, o anche attraversare la strada, non e’ una cosa difficile, una volta che si e’ capito il ritmo del traffico. La gente ti lascia passare, e’ cortese. Non ho visto un solo incidente stradale in questi giorni. Certo, a Bangkok non girerei in motorino…

– La scrittura
E’ veramente di una complicazione pazzesca, poi ha tutti queli pallini, che sembrano semplici abbellimenti e invece fanno parte del segno. Un casino di segni si somigliano. In pratica c’e’ un segno per consonante e poi per ogni suono vocalico, che puo’ essere prima, dopo, sopra, sotto (anche attorno) alla consonante della sillaba. Il problema e’ che ogni suono vocalico puo’ essere lungo o corto e ci sono cinque diversi toni. Ogniuna di queste combinazioni ha un segno vocalico differente. Veramente pazzesco. Mi sembra quasi piu’ facile il cinese!

2005-08-20

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Filed under: Uncategorized — ptoniolo @ 11:59:00

Il tempo per fortuna e’ migliorato, ho fatto un bel giro per la citta’. Ho trovato un grande magazzino tipo rinascente, cinque piani con scale mobili, e dall’altro ristorantini, con vista sulla citta’. Carino. E’ di fianco al mercato comunale. Sotto c’e’ un bel supermercato, con tante cose interessanti, ma dovrei riuscire a trovarle facilmente domani, a Bangkok, anche se sara’ domenica. Ho scoperto che la Tabasco ha una linea extra-hot, ottenuta dagli habanero! Chissa’ se la vendono anche in Italia.

Stavo meditando su un po’ di osservazioni sulla Thailandia che non ho mai messo nel blog, almeno credo, e che volevo ricordare.

– I semafori a quattro tempi
In tutte le citta’ importanti, e specialmente a Bangkok, i semafori sono a quattro tempi, non a due come da noi, per consentire il deflusso di un’intera strada alla volta, svolte a sinistra comprese. L’attraversamento degli incroci importanti e’ quindi lentissimo.

– U-Turns
Tutte le autostrade e strade extraurbane importanti (ma anche la circonvallazione delle mura/canali di Chiang Mai) hanno possibilita’ di fare inversione di marcia con delle apposite aree di u-turn, ogni cento metri in citta’ oppure ogni qualche chilometro fuori citta’. Qualche volta, come ad esempio tra Surat Thani e Krabi, le due carreggiate nei due sensi di marcia sono distanti qualche centinaio di metri. Questo consente di lasciare aree di servizio e uscite solo su un lato della strada. Se ti trovi nella carreggiata sbagliata, non devi fare altro che invertire la marcia alla successiva u-turn, et voila’.

– Bronzo accanto a oro, udirono i ferrei zoccoli, acciasonanti
Veramente sarebbe oro e rosso. Tutti i negozi che vendono oro sono di colore lacca rossa. Muri, enorme insegne, tavoli. E cosi’ gli oggetti d’oro risaltano sul rosso. Le scritte sulle insegne (sono qualsi sempre cinesi, i gestori, quindi spesso in caratteri cinesi) sono gialle, e in rilievo. La cosa e’ estremamente kitch.

– Manichini ghignanti
Nel sud della Thailandia, e l’avevo notato anche l’anno scorso, alle isole, i manichini sono quasi tutti con delle facce orribili, mostruose, ghignanti, come il Joker di Jack Nicholson nel film Batman di Tim Burton. Sono orripilanti. Se ti trovi quel volto davanti senza che te lo aspetti, facile che ti viene lo sciopone. Chissa’ che ha deciso che quella poteva essere una buona idea, blaaa. I pochi altri manichini senza l’orripilante ghigno hanno comunque fattezze cauasiche, occidentali; anche nei loro negozi!

– Motorini
I motorini che usano qui sono al 99% delle Honda 110, non so che modello, e sono veramente comodissimi. Sono veramente dei mezzi per spostarsi. Lungo sedile, per starci anche in tre (quattro pure!), facili da portare, spazio per portare la spesa, ruote non troppo piccole, cambio a quattro marce. Sono veramente una bella cosa, ma da noi non funzionerebbero, perche’ sarebbero considerati “brutti”. Come direbbe Munari, quando parla delle posate e conclude con le bacchette: troppo semplice.

– Ratti
Quando il mercato alimentare chiude, torme di ratti si aggirano per le bancherelle, assolutamente ignari della tua presenza. Praticamente ti passano tra le gambe. Devo dire che sono fi troppo grandi per i piccoli gatti che si vedono in giro, e i cani mi pare che non gli facciano un baffo.

– Mangiare tutto
Praticamente mangiano tantissime cose, anche quello che noi difficilmente considereremmo commestibile. Le verdure sono uno spettacolo, al mercato vedi cose che penseresti di trovare solo dal fioraio. Morning Glory, Water Mimosa, fiori vari, e quasi tutto viene consumato crudo, proprio come come piace a me, o appena scottato. Anche gli insetti al nord rientrano nel “mangiare tutto”. Ho assaggiato quasi tutto, mi sono solo astenuto da dei coleotteri, forse ditischi, non so, enormi, lunghi anche una decina di centimetri, fritti. Quelli, no, non ce l’ho fatta…

– L’inglese
Ho visto scritto “Sand Which”, che non e’ male, e a Koh Phi Phi trovi spesso scritto, su insegne o altro, Pee Pee, che in inglese non suona tanto bene!

– Vasche di piante per strada
Mi piacciono le boccione (o pentoloni) davanti ai negozi, piene d’acqua, con dentro piante acquatiche varie. Per evitare la coltivazione delle zanzare sono in genere piene di piccoli pesciolini, tipo guppy, o altre bestioline che usiamo anche nei nostri acquari, che al mercato costano solo due baht.

– 7eleven
Mi piace questa catena di negozi, che vendono alimentari e bevande fresche. Sono un’oasi di aria condizionata quando fuori e’ afoso, e in tutti un campanello suona quando entra o esce qualcuno dal negozio.

– Pacchetti per il cibo
In tutti i banchetti dei mercati, e anche per i piatti delle bancarelle, usano moltissimo impacchettare in sacchetti di plastica trasparente, chiusa con un elastico arrotolato. I sacchetti sono gonfi. Mi piacciono. Devono avere un uso di elastici spropositato: nei supermercati ho visto pacchi di elastici rossi che sarenno pesati un chilo!

– Guesthouses con le iniziali
Chissa’ perche’, forse mancanza di fantasia, moltissime guesthouses in giro per il paese hanno come nome le iniziali del proprietario. Io sono stato in una M.G., in una P.U., in una J.J.

– La foto che non ho fatto
Non avevo con me la macchina fotografica, e non ne ho sentito la mancanza. Solo una volta. A Surat Thani, all’alba, alla stazione delle corriere, mentre aspettavo la coincidenza per Krabi. Una ragazza, con un cappello nero, a tesa larga bucherellata, attraverso cui passava la luce del sole all’alba e ombreggiava parzialmente occhio viso e guancia. Praticamente vedevo solo meta’ del volto, dato che l’altra meta’ era coperta da un palo di legno, ma qul particolare del volto chiaro, con la filigrana dell’ombra, e con lo sguardo, l’iride, rivolta verso l’esterno, mi ha proprio colpito. Ecco, li’ mi sarebbe piaciuto fermare quel momento.

– Sorriso
E’ troppo bello il fatto che se, passando, sorridi, ti rispondono sempre con un sorriso.

Questa e’ grafomania. Si era capito che qui a Phuket il costo di internet e’ basso, vero?

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