Pietro Toniolo

2005-08-20

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Filed under: Uncategorized — ptoniolo @ 11:59:00

Il tempo per fortuna e’ migliorato, ho fatto un bel giro per la citta’. Ho trovato un grande magazzino tipo rinascente, cinque piani con scale mobili, e dall’altro ristorantini, con vista sulla citta’. Carino. E’ di fianco al mercato comunale. Sotto c’e’ un bel supermercato, con tante cose interessanti, ma dovrei riuscire a trovarle facilmente domani, a Bangkok, anche se sara’ domenica. Ho scoperto che la Tabasco ha una linea extra-hot, ottenuta dagli habanero! Chissa’ se la vendono anche in Italia.

Stavo meditando su un po’ di osservazioni sulla Thailandia che non ho mai messo nel blog, almeno credo, e che volevo ricordare.

– I semafori a quattro tempi
In tutte le citta’ importanti, e specialmente a Bangkok, i semafori sono a quattro tempi, non a due come da noi, per consentire il deflusso di un’intera strada alla volta, svolte a sinistra comprese. L’attraversamento degli incroci importanti e’ quindi lentissimo.

– U-Turns
Tutte le autostrade e strade extraurbane importanti (ma anche la circonvallazione delle mura/canali di Chiang Mai) hanno possibilita’ di fare inversione di marcia con delle apposite aree di u-turn, ogni cento metri in citta’ oppure ogni qualche chilometro fuori citta’. Qualche volta, come ad esempio tra Surat Thani e Krabi, le due carreggiate nei due sensi di marcia sono distanti qualche centinaio di metri. Questo consente di lasciare aree di servizio e uscite solo su un lato della strada. Se ti trovi nella carreggiata sbagliata, non devi fare altro che invertire la marcia alla successiva u-turn, et voila’.

– Bronzo accanto a oro, udirono i ferrei zoccoli, acciasonanti
Veramente sarebbe oro e rosso. Tutti i negozi che vendono oro sono di colore lacca rossa. Muri, enorme insegne, tavoli. E cosi’ gli oggetti d’oro risaltano sul rosso. Le scritte sulle insegne (sono qualsi sempre cinesi, i gestori, quindi spesso in caratteri cinesi) sono gialle, e in rilievo. La cosa e’ estremamente kitch.

– Manichini ghignanti
Nel sud della Thailandia, e l’avevo notato anche l’anno scorso, alle isole, i manichini sono quasi tutti con delle facce orribili, mostruose, ghignanti, come il Joker di Jack Nicholson nel film Batman di Tim Burton. Sono orripilanti. Se ti trovi quel volto davanti senza che te lo aspetti, facile che ti viene lo sciopone. Chissa’ che ha deciso che quella poteva essere una buona idea, blaaa. I pochi altri manichini senza l’orripilante ghigno hanno comunque fattezze cauasiche, occidentali; anche nei loro negozi!

– Motorini
I motorini che usano qui sono al 99% delle Honda 110, non so che modello, e sono veramente comodissimi. Sono veramente dei mezzi per spostarsi. Lungo sedile, per starci anche in tre (quattro pure!), facili da portare, spazio per portare la spesa, ruote non troppo piccole, cambio a quattro marce. Sono veramente una bella cosa, ma da noi non funzionerebbero, perche’ sarebbero considerati “brutti”. Come direbbe Munari, quando parla delle posate e conclude con le bacchette: troppo semplice.

– Ratti
Quando il mercato alimentare chiude, torme di ratti si aggirano per le bancherelle, assolutamente ignari della tua presenza. Praticamente ti passano tra le gambe. Devo dire che sono fi troppo grandi per i piccoli gatti che si vedono in giro, e i cani mi pare che non gli facciano un baffo.

– Mangiare tutto
Praticamente mangiano tantissime cose, anche quello che noi difficilmente considereremmo commestibile. Le verdure sono uno spettacolo, al mercato vedi cose che penseresti di trovare solo dal fioraio. Morning Glory, Water Mimosa, fiori vari, e quasi tutto viene consumato crudo, proprio come come piace a me, o appena scottato. Anche gli insetti al nord rientrano nel “mangiare tutto”. Ho assaggiato quasi tutto, mi sono solo astenuto da dei coleotteri, forse ditischi, non so, enormi, lunghi anche una decina di centimetri, fritti. Quelli, no, non ce l’ho fatta…

– L’inglese
Ho visto scritto “Sand Which”, che non e’ male, e a Koh Phi Phi trovi spesso scritto, su insegne o altro, Pee Pee, che in inglese non suona tanto bene!

– Vasche di piante per strada
Mi piacciono le boccione (o pentoloni) davanti ai negozi, piene d’acqua, con dentro piante acquatiche varie. Per evitare la coltivazione delle zanzare sono in genere piene di piccoli pesciolini, tipo guppy, o altre bestioline che usiamo anche nei nostri acquari, che al mercato costano solo due baht.

– 7eleven
Mi piace questa catena di negozi, che vendono alimentari e bevande fresche. Sono un’oasi di aria condizionata quando fuori e’ afoso, e in tutti un campanello suona quando entra o esce qualcuno dal negozio.

– Pacchetti per il cibo
In tutti i banchetti dei mercati, e anche per i piatti delle bancarelle, usano moltissimo impacchettare in sacchetti di plastica trasparente, chiusa con un elastico arrotolato. I sacchetti sono gonfi. Mi piacciono. Devono avere un uso di elastici spropositato: nei supermercati ho visto pacchi di elastici rossi che sarenno pesati un chilo!

– Guesthouses con le iniziali
Chissa’ perche’, forse mancanza di fantasia, moltissime guesthouses in giro per il paese hanno come nome le iniziali del proprietario. Io sono stato in una M.G., in una P.U., in una J.J.

– La foto che non ho fatto
Non avevo con me la macchina fotografica, e non ne ho sentito la mancanza. Solo una volta. A Surat Thani, all’alba, alla stazione delle corriere, mentre aspettavo la coincidenza per Krabi. Una ragazza, con un cappello nero, a tesa larga bucherellata, attraverso cui passava la luce del sole all’alba e ombreggiava parzialmente occhio viso e guancia. Praticamente vedevo solo meta’ del volto, dato che l’altra meta’ era coperta da un palo di legno, ma qul particolare del volto chiaro, con la filigrana dell’ombra, e con lo sguardo, l’iride, rivolta verso l’esterno, mi ha proprio colpito. Ecco, li’ mi sarebbe piaciuto fermare quel momento.

– Sorriso
E’ troppo bello il fatto che se, passando, sorridi, ti rispondono sempre con un sorriso.

Questa e’ grafomania. Si era capito che qui a Phuket il costo di internet e’ basso, vero?

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