Pietro Toniolo

2005-08-14

112402978776216211

Filed under: Uncategorized — ptoniolo @ 16:16:00

Che fatica cambiare albergo! Ho girato almeno per un paio d’ore in zona, sperando di azzeccare il momento del check-out di qualcuno. Alla fine devo dire che mi e’ andata di lusso, ho trovato una singola con bagno, doccia calda, aria condizionata, tv via cavo (la cnn!), pure una bella stanza, spaziosa, a 400 baht. Sono proprio contento, mi ci sono trasferito appena hanno rifatto la stanza. L’altro albergo per 280 mi dava una vera schifezza.

Comunque, faccio un giro sul fiume, e faccio il giro dello skytrain, come consigliato dalla guida. La citta’ non e’ che si veda molto, dato che le strade attorno alle vie dove corre lo ST hanno palazzi alti se non grattacieli. Comunque ci si fa un’idea. Devo dire che la sensazione che Ridley Scott abbia preso Bangkok come modello per Blade Runner e’ sempre piu’ forte, ci sono addirittura un casino di grattacieli e palazzi a piramide!

Nel pomeriggio mi faccio un altro giro al mercato del weekend Chatuchak, che e’ veramente una cosa spettacolare. Al ritorno, dato che partiro’ domenica sera, qualunque sia il programma devo fare un giro al mercato e prendere un po’ di cose, ingredienti e altre cazzate. Tra l’altro Carlo vuole piu’ di un paio di fisherman’s pants (cosi’ si chiamano) e non voglio caricare lo zaino adesso, che manca una settimana. Glie ne ho preso un paio, rossi. Se mi piacciono me li tengo, tie’.

Fuori dal mercato mi provo degli spiedini di pollo, fatti sui banchetti, che mi hanno sempre ispirato, e sono veramente ottimi. La salsiccia invece non e’ un gran che, deve avere delle verdure (germogli o che) mescolati nell’impasto. Un sapore che non mi convince. Tornando con il bus mi fermo poco prima di Banglampoo, faccio un giro in un supermercato, e poi mi fermo a mangiare ad un banchetto in una viuzza consigliata dalla carta di Nancy Chandler. Mi sono mangiato due cosa che puntavo da un po’ di giorni: delle conchiglie (dei cardium, belli grossi) bollite e un pesce (credo) di fiume, quello che si trova in tutti i mercati con la testa spostata per fare angolo con il corpo. Per bellezza, mi hanno detto… mah. Il pesce era con varie verdurine: di crudo una melanzanina a uovo tagliata a spicchi, una zucchina (forse) a fette, delle fette di germoglio di bambu’, e di cotto delle zucchine impanate e fritte e degli spinaci, almeno credo. Il tutto arrangiato sul piatto attorno alla vaschetta della salsa di pesce con i pezzetti di peperoncino. La salsina, che l’anno scorso non mi piaceva, inizio a capirla.

Devo dire che nei giorni scorsi non e’ che abbia mangiato molto… ogni giorno un piatto di noodles, oppure un paio di zuppette. Non avevo molta fame. Oggi ci ho proprio dato dentro, invece! Speriamo che la linea se ne sia avvantaggiata (ma a vedermi, non si direbbe).

Comunque, la cartina di Nancy Chandler e’ veramente indispensabile, va consigliata a tutti, c’e’ sia per Bangkok che per Chiang Mai. La mia sta rompendonsi sulle pieghe, speriamo che regga!

Prima di chiudere un paio di note curiose sulla lingua thai.

In quasi tutte le lingue che conosco il pronome che cambia con il genere e’ la terza singolare, maschile femminile, quando non addirittura neutro. Addirittura in cinese, anche se la differenza e’ solo sulla scrittura e non nella lingua parlata. Ebbene, in thai la terza e’ uguale per il maschile o il femminile, il pronome differente e’ la prima singolare, io. E mica una differenza da poco: maschile “pom”, femminile “di-chan”. A me questo sembra davvero strano!

Altra differenza curiosa: se da noi ti chiedono quanti fratelli hai, la risposta e’ X fratelli e Y sorelle. Qui la distinzione primaria non e’ sul genere, ma sull’eta’: quanti fratelli (o sorelle, l’inglese ha sibling) piu’ grandi di te e quanti piu’ piccoli. Poi eventualmente fai una distinzione sul sesso, ma interessa molto meno. Anche in famiglia il thai considera di primaria importanza la struttura gerarchica, ma e’ ben curioso che nella struttura non si faccia distinzione di sesso, vero? Allo stesso modo i rapporti di parentela sono un casino: la parola “zio” si traduce in quattro parole diverse a seconda che si tratti: di un fratello piu’ piccolo del padre, o piu’ grande, di un fratello piu’ piccolo della madre, o piu’ grande. Lo stesso per zia eccetera. Incredibile eh?

E va bene, dopo questo “forse non tutti sanno che” me ne vado a nannina.

Advertisements

Leave a Comment »

No comments yet.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Create a free website or blog at WordPress.com.

%d bloggers like this: